Randy Fenoli trova l’abito da sposa perfetto! Da qualche anno le spose possono contare su questa figura unica e insostituibile, più ancora della mamma, come consigliere perfetto.

Randy Fenoli

Randy è il protagonista indiscusso della serie tv prodotta dalla TLC “Say yes to the dress”, mandata in onda in Italia sui canali Sky con il meno fortunato titolo “Abito da sposa cercasi”.

Randy Fenoli da Kleinfeld

La trasmissione si gira nei camerini del più grande negozio di abiti da sposa del mondo, Kleinfeld, con sede a New York, dove Randy Fenoli trova l’abito da sposa perfetto, quale prestigiosa ed alatamente impegnativa figura di fashion director.

Randy  Fenoli consiglia una sposa da Kleinfled

Con modi ultra chic, anche di fronte alle famiglie di mandriani del Montana, un’onestà di giudizio spesso spiazzante (“Tesoro con questo sembri una meringa, proviamone un altro” ) ed un’attenzione maniacale ai particolari dell’abito e prima ancora della personalità e dei desideri della sposa, Randy Fenoli trova l’abito da sposa perfetto.

Randy Fenoli consiglia sposa da Kleinfeld

Che la sposa sia esile (“Le clienti dal corpo perfetto sono le più difficili perchè ogni abito sta loro bene e non sanno decidere qual’è quello giusto”) o molto robusta (la figura più comune negli USA), ristretta o generosa nel budget (“Siamo in crisi – indica allo staff di vendita – come prima cosa chiedete qual’è il range di prezzo entro cui vogliono mantenersi”), calma e determinata o isterica e circondata da un inutile stuolo di parenti-consiglieri (“Potrei avere adesso il parere della sposa?” tuonò una volta in presenza di una sposa con uno stuolo di 20 accompagnatori).

Randy Fenoli consiglia sposa da Kleinfeld

Alla vigilia delle nozze reali tra il Principe William d’Inghilterra e Kate Middleton, Randy è riuscito, senza sbagliare di molto, a predire il modello di abito da sposa con un breve ma intenso video.

Ma come riesce Randy a fare breccia nei cuori e nei portafogli di tutte le spose?

Lo spiega nel suo nuovo libro, in uscita in USA, dal titolo “It’ s all about the dress”, dove dispensa consigli e narra storie che possono essere utili nella scelta dell’abito da sposa perfetto.

Copertina libro di Randy Fenoli "It's all about the dress"

Grazie al numero di Novembre della versione USA della rivista Bride, siamo in grado di anticipare i consigli base di Randy che, nato nell’Illinois, incredibilmente ha iniziato a lavorare come cassiere in una stazione di benzina (la sola idea sembra fantascienza), poi, mentre si impegnava negli studi al New York’s Fashion Institute of Technology, ha fatto esperienza come cameriere, parrucchiere, make-up artist, personal chef, e, senza mai abbandonare la passione per la moda, ha potuto curare una propria linea di abiti da sposa fino ad essere letteralmente preso in esclusiva da Kleinfeld.

Randy Fenoli da Kleinfled

Randy Fenoli trova l’abito da sposa perfetto, con due consigli base:

1. mai comprare un abito da sposa senza provarlo

2. non è importante la taglia ma la silhouette e le proporzioni

Detto questo, guardiamo nel dettaglio cosa ci anticipa Randy dal suo nuovo libro.

Randy Fenoli consiglia sposa da Kleinfeld

Intanto, alla domanda numero 1 che gli viene più spesso posta, e cioè, “Qual’è il modello che più dona al mio corpo?”, Randy risponde: “E’ sicuramente una domanda da un milione di dollari, una domanda trabocchetto. Prima di tutto io non concepisco di etichettare le persone o suddividerle in gruppi in base alla forma o alla taglia che portani e poi in base ad esse dirgli cosa indossare. Occorre conoscere innanzitutto la forma del proprio corpo e poi tenere conto che ogni abito ha un taglio unico e sarà indossato in modo unico. E’ pieno di articoli, libri e addirittura stilisti che si ostinano a suddividere i corpi in base alla forma dei frutti: a mela, a pera, quadrate etc. Non lasciate che nessuno vi paragoni a un frutto! Prima di fare alcuna considerazione su quale sia l’abito adatto al vostro corpo fate una sola cosa: provatelo!”

Pnina Tornai

Abito Pnina Tornai

In merito poi alla scelta del modello, dice Randy: “La maggior parte delle donne vogliono che la forma del loro corpo sia a clessidra, curvilinea e femminile. Teoricamente, busto, vita e fianchi dovrebbero essere in proporzione. Sicuramente un abito a linea A dovrebbe adattarsi a ogni corpo e con quello non ci si può mai sbagliare. Io poi consiglio di scegliere l’abito facendo una considerazione del proprio corpo che parte dall’alto e scende verso il basso.”

Randy Fenoli aggiusta sposa

Ed ecco, nel dettaglio, i consigli di Randy, calibrati sulle caratteristiche specifiche dei punti chiavi del corpo della futura sposa

Le braccia: “Molte donne hanno problemi di insicurezza legati alle proprie braccia e preferiscono evitare abiti senza maniche. Per chi ha la braccia troppo sottili è sicuramente consigliato un abito con le maniche oppure si può aggiungere un bolero o indossare lunghi guanti eleganti o una stola”

Maggie Sottero abito con bolero

Abito Maggie Sottero

“Chi invece ha braccia piene può indossare abiti con sottili maniche in pizzo oppure scegliere un abito senza spalline perché le braccia nude possono confondersi con uno scollo nudo.”

Dennis Basso abito con maniche lunghe in pizzo

Abito Dennis Basso

Le spalle: “Le spalle dovrebbero essere ampie come i fianchi: ad es. se sono ampie evitate abiti scollati perché sembrerete una T; se invece sono piccole vanno bene abiti senza spalline”.

Pnina Tornai

Abito Pnina Tornai

Il busto: “Busto e fianchi dovrebbero apparire proporzionati. Inoltre, siccome il busto è vicino al viso, bisognerebbe tenerlo in considerazione quando si sceglie il tipo di scollo. Se il busto è minuto si può scegliere uno scollo a cuore per aggiungere un po’ di curve; sono adatti anche uno scollo a V o un abito stile impero ed un corpetto con rouche o ricami incrociati”.

Pnina Tornai abito stile impero

Abito Pnina Tornai

“Se il busto è ampio può aiutare un po’ di scollo e, nuovamente, suggerisco un abito ad A, da evitare invece un abito con scollo che attraversa dritto il busto perchè lo farebbe sembrare più ampio e le spalle più larghe”.

Henry Roth

Abito di Henry Roth

I fianchi: “Le curve sono belle, ma occorre fare in modo che i fianchi risultino in proporzione al busto: per cammuffare i fianchi larghi è perfetto un abito ad A, purché non abbia inserti a fascia orizzontale”

Pnina Tornai

Abito Pnina Tornai

“abito ad A anche per chi ha i fianchi piccoli e in questo caso si può abbondare nell’ampiezza della gonna ed aggiungere una cintura ad accentuare e definire la vita”.

Lazaro

Abito Lazaro

La vita: “Come regola generale, si vuole fare in modo che la vita sia la cosa più minuta del busto. Chi ha la vita stretta è fortunata e può indossare ciò che vuole, anche un abito con una cintura; a chi ha la vita corta consiglio invece un abito liscio, senza interruzione nella linea”

Kenneth Pool

Abito Kenneth Pool

“Infine, chi ha la vita larga dovrebbe indossare abiti dalla linea dritta e scegliere un modello ad A con corsetto allacciato dietro da stringhe che possano essere tirate strette in modo da contenere il giro vita, anche un bustino con rouche e pieghe diagonali può aiutare la figura”.

Maggie Sottero

Abito Maggie Sottero

Proporzioni: “Le varie parti dell’abito da sposa e i suoi accessori devono funzionare in proporzione tra di loro e con il corpo. Fate attenzione ai punti chiave del corpo che tocca l’abito e a come lo suddivide. Un abito proporzionato dovrebbe avere un corpetto lungo un terzo, o meno, dell’intero abito, mentre la gonna dovrebbe essere di due terzi o più.”

Pnina Tornai

Abito Pnina Tornai

“Si può anche scegliere un modello che abbia la parte superiore di 2 terzi e la gonna di un terzo. Ciò che è da evitare è un abito che tagli la figura in due o in tre o più parti. Occorre chiedersi: questo abito mi sta valorizzando? Ogni elemento è bilanciato e in proporzione?

Henry Roth

Abito Henry Roth

Eccezioni alle regole: “Ho dato delle regole base, seguendo le quali si dovrebbe andare sul sicuro. Ma per ogni regola che ho definito, potrei mostrarvi un abito che la contraddice e questo è il motivo per cui, ancora una volta, dico che occorre provare l’abito”.

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