Per la collezione sposa Marchesa Fall 2020, Georgina Chapman ha trovato ispirazione nell’ikebana, l’arte giapponese della disposizione dei fiori recisi, in questo modo il fiore, elemento signature del brand, viene portato ad un livello che va oltre i ricami ed i petali 3D.





La collezione sposa couture, come spiega il direttore del design Anna Holvik, riprende uno dei princìpi cardine dell’ikebana: ogni foglia, ramo e petalo ha uguale importanza, a differenza di quanto tende a fare la nostra mente, ossia a dare maggiore significato al dettaglio più vistoso.


Traducendo questo concept nella nuova collezione, è stato dato nuovo focus su ogni elemento dell’abito: la struttura interna, la silhouette, il drappeggio sottostante hanno pari importanza dei ricami in perle ed applicazioni visibili agli occhi.



Questo concetto trova forma in abiti da sposa dall’incredibile leggerezza, che notiamo specialmente nei ball gowns per i quali al posto delle crinoline, gonne a strati e rigidi bustier, viene usato solo il tulle.



Viene inoltre utilizzato uno nuovo taffetà sviluppato dal brand, abbinato ad un sottile ricamo floreale; in questo modo il tessuto casca davvero con grande leggerezza e non ha bisogno di ulteriori abbellimenti.


La collezione riprende inoltre una delle maggiori tendenze della stagione sposa Fall 2020: rispondere alle esigenze delle spose che vogliono essere comode e informali, in special modo le giovani e attente al glamour. Vengono così proposto abiti da sposa senza stecche, sottogonne o pesanti ornamenti, in modo da lasciare libere le spose di ballare e godersi il party nuziale.



Sempre sotto la spinta di questo intento, la collezione propone abiti da sposa abbinati a bolero e mantelle, dimostrandosi estremamente versatile e in grado di accompagnare la sposa nei diversi momenti del giorno nuziale.





