“Ripartire dalle origini per raggiungere una nuova estetica in puro stile Papini”: con questo obiettivo è stata definita la collezione sposa Giuseppe Papini 2020.





Un’estetica nuova che riprende la purezza e la stravaganza delle collezioni sposa couture Giuseppe Papini ed i richiami all’eleganza classica anni Cinquanta (includendo persino un modello che richiama l’abito da sposa di Grace Kelly, ad oggi ispirazione senza tempo per le spose), rivista in una chiave di lettura che strizza l’occhio anche agli anni Ottanta.







La leggerezza è sicuramente un elemento chiave della collezione, che comprende abiti da sposa in organza di seta liscia e operata, anche abbinata al tulle e ad inserti in pizzo.







Non potevano mancare gli abiti da sposa Papini che danno forma alla ricerca dei volumi, elemento signature dello stilista, modelli in mikado e magnolia perfetti per la sposa che vuole fare un’entrata e soprattutto un’uscita scenografica, grazie alle code architettoniche in mikado ed organza plissé e ai famosi fiocchi Papini.





Notevole anche il lavoro di ricerca sui tessuti e sulle lavorazioni: “La rilettura di alcuni abiti storici dell’archivio reinterpretati in una nuova veste, una spasmodica ricerca del dettaglio, i ricami fatti realizzare in esclusiva sono sovrapposti a pizzi alençon e chantilly francesi: tutto è volto alla ricerca della perfezione delle linee ed alla purezza estetica”, spiega il brand.







Ancora una volta lo stilista ha voluto proporre alle spose creazioni davvero uniche, come ogni sposa vuole essere.
(Photo credits Giuseppe Papini)