L’oro è il tema dominante della sposa protagonista alla Paris Fashion Week, la settimana dedicata alle nuove collezioni di Alta Moda per la primavera estate 2020, che si è da poco conclusa.




Come da tradizione, i designer hanno chiuso le proprie collezioni presentando un abito da sposa che rappresenti il mood della stagione, lasciandoci così una varietà unica e dalla massima espressione stilistica di abiti da sposa haute couture.





Anche per questa stagione, hanno dominato le scene gli stilisti libanesi, da anni protagonisti di una crescita inarrestabile nel settore dell’alta moda, vestendo star del cinema ai più importanti red carpet, nonché principesse nel loro giorno più importante.
Non potevamo che cominciare ammirando la collezione Elie Saab Haute Couture Spring Summer 2020, che vuole coniugare nella propria ispirazione, secondo una nota del brand, “il passato regale dell’Europa e del Messico imperiale”, in un mix di opulenza e fantasia che trova espressione soprattutto nei ricami dorati, nelle applicazioni di perle e fiori dai motivi barocchi, senza dimenticare i fiocchi, sempre presenti nelle collezioni Elie Saab.






Tutti dettagli di cui troviamo massima espressione nell’abito da sposa Elie Saab Haute Couture Spring Summer 2020, un abito da sposa rimovibile, realizzato in tulle e organza, con ampio strascico ed abbinato ad una regale mantiglia sorretta da copricapo in oro.




Proseguendo con i celebri stilisti libanesi di alta moda amati da star e principesse, ammiriamo la collezione Zuhair Murad Haute Couture Spring Summer 2020, ispirata all’Egitto e ai suoi dei, faraoni e regine come Isis e Nefertiti, che lo stilista evoca come muse: “Nell’antico Egitto per le donne– spiega Murad – vi era una tale ricchezza di vita e moda ed al tempo stesso di potere e sono proprio potere e bellezza a rappresentare la donna Zuhair Murad, con il suo potere di seduzione”.





Ispirazione che ritroviamo nei preziosi ricami che richiedono fino a 800 ore di lavoro e riproducono geroglifici, falchi e divinità, trovando il culmine nell’abito da sposa Zuhair Murad Haute Couture Spring Summer 2020, un trionfo di ricami e pietre preziose applicate ad un sontuoso modello che lo stilista descrive come “la moderna regina d’Egitto”, ispirata alla divinità egizia Ra, dio del sole.



Da togliere il fiato la collezione Tony Ward Haute Couture Spring Summer 2020, che lo stlista italo-libanese ha intitolato “Revive”, poiché comprende abiti vintage, confezionati con tessuti riciclati e rivitalizzati in diversi modi, volendo lo stilista portare il proprio contributo alla sostenibilità ambientale. Dal punto di vista del design, la collezione “è costruita su linee infinite – spiega il brand – su cerchi e diagrammi Mandala, su forme sagomate e morbide geometrie”.




Massima attenzione è data ai tessuti e ai fini ricami, che raggiungono più alta espressione nell’abito da sposa Tony Ward Haute Couture Spring Summer 2020, un modello principesco con scollatura off-the-shoulder e ampie maniche e strascico ampio sul retro.







Proseguendo con le proposte dagli stilisti libanesi, con la collezione Georges Hobeika Haute Couture Spring Summer 2020, che “trae ispirazione dalle spiagge luccicanti della Sardegna”. Gli abiti sono davvero un trionfo di punti luce e paillettes, finemente applicati a fili su tulle, donando splendore e sensualità alle forme femminili.





L’abito da sposa Georges Hobeika Haute Couture Spring Summer 2020 è un trionfo di luce, finemente ricamato nei toni dell’oro; un abito da sposa componibile con gonna rimovibile, ampio scollo a barchetta velato con punti luce ed opulento strascico e velo da sposa.




Chiudiamo le proposte dal Libano, con la collezione Ziad Nakad Haute Couture Spring Summer 2020, del giovane talento nato da una famiglia di couturier, che dal 1997 propone le proprie collezioni couture da sera, cerimonia e sposa, “attratto dai tessuti eccentrici, i fini e non convenzionali ricami – come spiega il brand – coniugando glamour e semplicità ed un attenzione ai tagli e ai dettagli in grado di rivelare il carattere delle sue clienti”.




E proprio i ricami sono i protagonisti dell’abito da sposa Ziad Nakad Haute Couture Spring Summer 2020, un sontuoso ball gown con scollatura off-the-shoulder, gonna davvero ampia e drappeggiata e velo abbellito da fini ricami.




Per la collezione Givenchy Haute Couture Spring Summer 2020, il direttore artistico Clare Waight Keller ha tratto ispirazione dai giardini allestiti da Vita Sackville-West a Sissinghurst Castle e dalle lettere d’amore scambiate con Virginia Woolf e ha voluto rendere omaggio a Hubert de Givenchy tornando ai primi disegni delle collezioni della maison ed in particolare agli abiti in pizzo e decorazioni floreali realizzati per Audrey Hepburn.



La sposa Givenchy Haute Couture Spring Summer 2020 è impersonificata dalla top model Kaia Gerber, che indossa un abito molto ampio in pizzo e ricami floreali 3D con scollatura off-the-shoulder a una balza, abbinato ad un ampio cappello a mo’ di baldacchino.



Infine, ammiriamo la collezione Stephane Rolland Haute Couture Spring Summer 2020, dominata dal bianco e dalla volontà dichiarata dallo stilista di “tagliare via ogni distrazione per concentrarmi sui tagli”. E infatti, la collezione è un trionfo di curve, volumi asimmetrici, spacchi, drappeggi da un lato, tagli circolari che lasciano intravedere la pelle.







L’abito da sposa Stephane Rolland Haute Couture Spring Summer 2020 ha un taglio molto lineare, dall’eleganza immacolata, che richiama i design anni Sessanta ed è reso prezioso da grandi perle applicate.

