Oggi parliamo del tulle, il tessuto romantico per eccellenza.

Soffice e leggero, il tulle è innanzitutto il tessuto delle ballerine, non a caso fonte di ispirazione dell'ultima collezione sposa di Vera Wang, che descrive il tessuto "bello e affascienante, espressione di un senso di giovinezza e femminilità".

Costituito da fili che si intrecciano in modo molto aperto, creando una rete trasparente e forte, il tessuto deve il suo nome alla città francese di Tulle, dove si iniziò a produrre nel 1.700.
La produzione del tulle moderno viene invece avviata in Inghilterra, grazie all'invenzione della bobbinet machine messa a punto da John Heathcoat nel 1806. E proprio dall'Inghilterra il tulle inizia ad essere all'abito da sposa, quando tutto il mondo assiste nel 1840 alle nozze tra la Regina Vittoria e il Principe Alberto, di cui abbiamo a lungo parlato (anche perché hanno segnato l'introduzione del colore bianco nell'abito da sposa).

Il tulle può essere realizzato con diversi materiali, che ne determinano la morbidezza e consistenza: in fibre tessili naturali (cotone, seta, lana) o sintetiche (poliestere, nylon, lurex).

Se pensiamo al tulle nella moda, la mente corre subito alle splendide creazioni di Christian Dior e ai suoi spettacolari abiti da sera.


Un marchio di fabbrica la cui tradizione continua fino ai giorni nostri, come testimoniato ad esempio da Sarah Jessica Parker agli Oscar 2009.
E il tulle è davvero amato dalle star in occasione dei red carpet internazionali, e si mostra perfetto anche per i modelli corti, come questo magnifico Marchesa indossato da Miranda Kerr in occasione del Met Gala 2011.

Per la sposa il tulle è la scelta ideale in termini di eleganza e femminilità.
Nel contemplare i diversi usi del tulle in questo ambito, ci facciamo aiutare, dove possibile, dalle collezioni dello stilista dominicano naturalizzato americano Oscar De la Renta, che porta il tulle al trionfo nel settore dell'abito da sposa, ma non solo, come testimonia Emma Watson in De la Renta occasione della premiere di “Harry Potter e i doni della morte – Part 2″.

Innanzitutto il tulle è perfetto per gli accessori.

Una sposa di classe non si farà mancare, per la cerimonia religiosa o per il rito civile, i classici guanti, che non passano, e non dovrebbero mai passare, di moda.

All'ultima moda anche gli accessori per l'acconciatura, dove il tulle è utilizzato con la funzione di veletta o soffice coprispalle.


Per la sposa più tradizionale, in abbinamento ai guantini, il velo.
Tulle perfetto per il velo corto e giovane

oppure nel velo lungo, magari bordato in pizzo.

Perfetto il tulle anche per un giacchino coprispalle, obbligatorio per la cerimonia in chiesa e comunque sempre super glamour.

Non dimentichiamo poi il ruolo fondamentale del tulle nel sottogonna, che aiuta a dare forma e volume all'abito da sposa.
Sempre negli accessori, da non sottovalutare l'uso del tulle persino nelle scarpe.

Ma arriviamo all'abito da sposa. Il tulle trova sua prima ragion d'essere nel modello romantico per eccellenza, il preferito dalle spose americane e non solo: il ball gown, o abito da ballo.

Corpetto stretto a strizzare la vita e gonna ampia come una nuvola conferiscono alla sposa quell'aria da favola a cui nessuno può resistere.

Un modello che passa indenne attraverso ogni epoca e mette d'accordo le personalità più diverse perché, che la sposa sia top manager o studentessa, nel giorno delle nozze vorrà esaudire il sogno che coltiva fin da bambina: essere una principessa.

Il tulle rende unico il ball gown quando costituisce da solo la gonna, quando irrompe da un corpetto in satin sbuffando come una nuvola o quando è arricchito da una cascata di petali in organza.
Perfetto il tulle anche per i modelli A-line (a forma di A), sempre cari alla sposa dallo stile classico e romantico.


Questi modelli sono perfetti da abbinare a scarpe con tacchi altissimi.

Perfetto il tulle anche per gli abiti da sposa a sirena, che abbiamo visto trionfare con le collezioni Vera Wang, dove il tessuto sbuffa sul fondo dando risalto alla silhouette della sposa.





