Charlene di Monaco sposa da fiaba. Ecco tutti i dettagli delle nozze reali tra Alberto II di Monaco e Charlene Wittstock.

Il Principe Alberto, nato il 14 Marzo 1958, è il secondogenito del Principe Ranieri III e di Grace Kelly



Secondo una legge del Principato approvata nel 2002, i figli legittimati da Alberto non possono vantare pretese sul trono a meno che non decida di sposarne la madre.
A seguito dalla morte del padre avvenuta il 6 Aprile 2005, il Principe di Monaco Alberto II viene formalmente incoronato, il 19 Novembre dello steso anno.

Il primo passo è fatto. Rimane da individuare la prescelta e passare al fatidico SI.
E proprio il mondo sportivo giunge in suo aiuto. Nel 2001 all'evento "Mare Nostrum", la competizione di nuoto che si tiene annualmente nel Principato, Alberto conosce la nuotatrice olimpica Charlene Wittstock.

Nata a Bulawayo il 25 Gennaio 1978, nello Zimbabwe, ma di nazionalità sudafricana, Charlene Lynette Wittstock è vincitrice di numerosi titoli nazionali ed internazionali di nuoto e modella, é stata anche educatrice per bambini, parla l'afrikaans, l'inglese e il francese e, come se non bastasse, comprende il dialetto monegasco.

Bellissima, biondissima, fisico scultoreo, Charlene, molto popolare nel suo Paese, dopo numerose relazioni con colleghi sportivi, presenta tutte le caratteristiche necessarie per diventare la nuova principessa di Monaco.

I due si frequentano a lungo e nel frattempo Charlene, lasciato il Sudafrica per Monaco, viene sottoposta ad una trasformazione che la porta pericolosamente ad avvicinarsi alla figura della compianta principessa Grace.

Come se il paragone non fosse già stato, fin dall'inizio, abbondantemente previsto, temuto e inevitabile.

Fino a portare la povera Charlene a dichiarare, in riferimento a Grace: <<Entrambe abbiamo lasciato il nostro paese per seguire il cuore. Per il resto, i paragoni sono impossibili. Siamo due persone diverse».

Ma torniamo alla fiaba di Charlene di Monaco sposa.
Bisogna aspettare fino al 2006 per vedere la coppia alla prima uscita pubblica, ai Giochi Olimpici Invernali di Torino.

I due si dividono tra occasioni formali e informali

I due non passano inosservati neppure in occasione della nozze, celebrate il 19 Aprile 2010, della principessa Victoria di Svezia, dove Charlene sbaraglia la concorrenza di tutte le altre ospiti VIP con uno strepitoso Armani Privè color cipria dal taglio davvero anni Cinquanta.

Al rientro, Alberto chiede a Charlene di sposarlo, mentre nel gennaio 2008 Charlene annuncia il ritiro dalle gare e si converte al cattolicesimo (come richiesto dalla costituzione monegasca), nello stesso giorno, 23 giugno 2010, in cui finalmente viene dato l'annuncio ufficiale del fidanzamento.

Notevole, come lo fu per la madre, l'anello di fidanzamento scelto per Charlene di Monaco sposa, con enorme brillante a forma di pera coronato da altri, dal design "Tethys" creato dalla maison di gioielli Repossi.

La data delle nozze viene modificata 4 volte, fino a quella definitiva: 1 Luglio per la cerimonia civile e 2 luglio per quella religiosa. E non poteva mancare - come fu per il matrimonio tra Grace Kelly e il Principe Ranieri III di Monaco - l'emissione del francobollo celebrativo delle nozze.

Il 1 Luglio 2011 alla presenza di 80 invitati viene celebrato il rito civile alla Sala del Trono del Palazzo Reale.

Per le nozze civili Charlene di Monaco sposa, diventata Sua Altezza Serenissima la Principessa Charlene di Monaco, ha scelto un tailleur azzurro polvere – in tinta con gli occhi - in organza a chiffon di Chanel realizzato per lei dallo stilista (nonché ospite alla cerimonia) direttore creativo della maison Karl Lagerfeld.

Il tailleur comprende la classica giacca sciancrata Chanel e sotto un originale mix, di voile in nuance, tra una tuta ed un abito da ballo: una gonna-pantalone abbinata ad un bustino senza spalline, come si vede chiaramente al concerto serale tenuto da Jean Michel Jarre in onore degli sposi

L'insieme è indubbiamente elegante e raffinato ma non pare donarle molto e sembra conferirle un'aria matronale ed una silhouette da enorme colonna azzurra.

Dopo la cerimonia gli sposi si affacciano dal balcone del Salone degli Specchi per salutare la popolazione monegasca.

Alberto, tra gli applausi della folla, si è detto "contento con questo matrimonio di dare continuità alla storia del principato". Un concetto suggellato da un “appassionante” bacio alla sposa e dallo spettacolo pirotecnico in chiusura di serata.

Decisamente fuori tono tra gli invitati la principessa Caroline, con un look Chanel, comprendente cappellone di paglia e sandali aperti, che i maligni hanno definito adatto ad un party da spiaggia. Per una volta, la trasgressiva Stephanie la batte alla grande.

Il giorno seguente, Sabato 2 Luglio 2011, continua il tour de force degli sposi con le cerimonie religiose officiate non nella consueta Cattedrale ma nella Corte d'Onore del Palazzo Reale, più adatto ad ospitare l'enorme numero di invitati (oltre 800) e a rendere più scenografico il matrimonio da red carpet da trasmettere in mondovisione.

Ogni singolo momento viene sviscerato nel dettaglio dai commentatori di tutto il mondo come è stato per le nozze tra il Principe William d'Inghilterra e Kate Middleton, a cui avevano preso partte anche la coppia Alberto-Charlene.

Gli invitati arrivano sulla Piazza del Palazzo di Monaco, sfilando sul red carpet che – partendo dalla Caserma dei Carabinieri - porta fino all'interno della Corte.
Tra i numeorsi ospiti si segnalano personaggi anche improbabili, in un frullatore di capi di stato, VIP o presunti tali, monarchi veri e finti, cantanti e starlette.

Non passano inosservati Emanuele Filiberto di Savoia e consorte Calotilde Courau

Così come Naomi Campbell accompagnata dal magnate russo Vladimir Doronin

Migliori, rispetto alle nozze civili, le mise di Charlotte Casiraghi, giudicata da tutti la più bella dopo la sposa

A tono anche le sorelle del Principe Caroline e Stephanie di Monaco.

Il mio personale premio all'eleganza va però a Beatrice Borromeo, che accompagna Pierre Casiraghi.

Si aggiunge al parterre anche lo stilista Karl Lagerfeld, autore dell'abito da sposa per il rito civile.

Dopo l'arrivo del Principe Alberto, che indossa la divisa ufficiale estiva dei Carabinieri, ecco fare il suo ingresso la sposa, che attraversa il Cortile d'Onore al braccio del padre.

Mike Wittstock per tutta la cerimonia si mostra decisamente imbarazzato da tanta visibilità e “imbalsamato” nell'abito della festa.

Charlene indossa un lungo abito di satin avorio firmato Armani Privé, apparentemente semplice nella linea ma prezioso nei dettagli.

La scelta di Armani è stata naturale per Charlene, che da anni si affida allo stilista per un look semplice e sofisticato.

Molti gli outfit Armani indossati da Charlene, ad esempio in occasione di Balli della Rosa e Gala della Croce Rossa.

Ha dichiarato Giorgio Armani a Vogue UK : "Ho incontrato Charlene per la prima volta nel 2006 e son rimasto immediatamente colpito dalla sua bellezza ed eleganza resa ancora maggiore dalla sua innata gentilezza. Da allora abbiamo costruito una solida amicizia. Charlene è senza dubbio bellissima: alta e snella, sportiva ed al tempo stesso naturalmente elegante.

Conclude Armani "Credo che abbia la figura ideale per indossare al meglio grandi abiti, che sottolineano le sue curve e la struttura delle spalle e della schiena."

Lo stilista non poteva mancare certo alla cerimonia, a cui partecipa accompagnato dalla nipote Roberta.

Splendidi i bozzetti dell'abito disegnati da Armani in ogni dettaglio

Ma come è nato l'abito? Lo spiega lo stilista a Vogue UK: "L'idea era di optare per un look completamente moderno, privo di ogni senso di nostalgia o di revival, come era d'obbligo per sfuggire agli inevitabili paragoni con la Principessa Grace. Anche se paragoni di questo tipo sono un segno di ammirazione, ogni persona ha il suo stile unico ed individuale e lo stile è l'espressione dei tempi”

Nonostante l'apparente semplicità dell'abito, ad un occhio attento non sfugge la preziosità dei dettagli e dei tessuti utilizzati. “Lei è una donna dolcissima” ha detto Armani in occasione della cerimonia“ed ha una grande forza di volontà. Lei aveva idee precise. Voleva un abito importante e semplice e così è stato. E’ un abito che riduce il suo atteggiamento sportivo, le chiude le spalle e così sembrano più piccole.”

L’abito disegnato da Giorgio Armani per Charlene Wittstock è in duchesse di seta bianco opaco. Sul davanti un prezioso ricamo floreale a ramage realizzato con piccole pietre nelle delicate sfumature dell’oro, cristalli Swarovski e gocce di madreperla nei toni del bianco e dell’oro.

Ecco i numeri: 2.500 sono state le ore necessarie per crearlo, di cui 700 solo per realizzare i ricami, i protagonisti dell'abito, che includono l'applicazione di 40.000 cristalli Swarovski, 20.000 gocce di madreperla dorata e 30.000 pietrine dorate.

Ricco anche il tessuto: vengono utilizzati 50 metri di raso di seta, di cui 20 metri per il solo strascico.


Lunghissimo anche il velo, molto semplice e senza ricami o pizzo come vorrebbe la tradizione, che ha richiesto 100 ore di lavoro.

A fermare il velo su uno chignon molto basso sulla nuca è un fermaglio prezioso – unico gioiello indossato dalla sposa – in oro bianco tempestato di diamanti che le è stato prestato dalla cognata Caroline.

Si tratta di una creazione del diciannovesimo secolo smontabile, con fiori montati en trembleuse.

Torando all'abito, l'attenzione si concentra sul davanti, che presenta un ampio scollo a barca ed una cascata di ricami che partono all'altezza del seno e si infittiscono scendendo verso il fondo fino a formare un ampio disegno floreale.

Altrettanto prezioso il retro, dove lo scollo è più più austero ed il tessuto si incrocia per estendersi in un lungo strascico all’Adrienne impreziosito da centinaia di ricami Swaroski.

I ricami e le applicazioni in cristalli sono ammirabili da vicino quando la sposa è seduta sulla panca.

Ci informano che le scarpe sono di Manolo Blahnik (però non si sono viste).
Ha fatto invece bella mostra di sé il bouquet, piccolo come tradizione, anch'esso opera di Giorgio Armani, che ha scelto i fiori preferiti dalla sposa (arrivati appositamente dall'Olanda): mughetti, orchidee dendrobium e fresie.

Alle 17 in punto prende il via il rito religioso, molto formale, con gli sposi che mostrano grande distacco e rigidità.

Gli unici sorrisi sono per il momento dello scambio degli anelli, rigorosamente Cartier.

Il rito dura in tutto un'abbondante ora e mezza ed è suggellato da un “appassionatissimo” bacio degli sposi.

Terminata la cerimonia religiosa Charlene e Alberto escono trionfalmente dal Palazzo Reale.

La coppia sale poi a bordo di una decappottabile ibrida, secondo la moda del momento che vuole i vip amici dell'ambiente.

Ovviamente sono diretti alla Chiesa di Santa Devota, dove, come vuole la tradizione, Charlene depone il suo bouquet.

E qui avviene l'imprevedibile: alle 18.50 precise la sposa scoppia in lacrime.

Tutto il mondo si commuove – tranne il neo consorte che la fulmina con lo sguardo e le passa indignato un piccolo fazzoletto bianco - e pensa alle lacrime di una sposina che rompe la tensione delle nozze in un pianto liberatorio.

Verrà invece alla luce un'altra verità: nei giorni precedenti il matrimonio la povera Charlene avrebbe fatto la scoperta di due nuovi figli illegittimi di Alberto, concepiti quando la coppia era già fidanzata, e per questo avrebbe tentato ben tre volte la fuga da Monaco per far ritorno in Sudafrica, ma senza successo perché sempre riportata indietro con la forza.
Tornando al giorno delle nozze, ritroviamo gli sposi alla cena di gala – preparata da Alain Ducasse in persona – con ballo all'Opera e al Casinò.
Cambio di abito per Charlene, con il secondo abito da sposa Armani Privè, in un abito bianco in chiffon di seta impreziosito da ricami in perline.

La parte superiore è in trasparenza, con deliziosi bottoncini in tessuto a chiudere il retro.

La parte inferiore invece è caratterizzata da sovrapposizioni di increspature e da un leggero strascico.

Ed ecco la versione femme fatale ad opera della venere nera Naomi Campbell.

Non può mancare il taglio della torta nuziale

Ai festeggiamenti segue luna di miele in Sudafrica con gli sposi impegnati a dormire l'uno a 16 km dall'altro davanti ai fotografi di tutto il mondo che si scatenano sul gossip, mentre il viaggio si trasforma di fatto in una visita di Stato.
Emergono le voci di un accordo matrimoniale siglato per non far saltare le nozze in cui si prevede un “liberi tutti” (divorzio e ricco mantenimento a seguire) dopo che sarà stata assicurata la successione tramite prole.
Cosa ad oggi non avvenuta.
8 commenti su “Charlene di Monaco sposa da fiaba in Armani”
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l’ottava meraviglia
Secondo me la principessa Charlene ha pianto per l’abito troppo stretto.
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