Dopo aver visto le star di Hollywodd che hanno sfilato sul red carpet in abito bianco, guardiamo invece come hanno calcato le scene tutte le altre che hanno scelto abiti in altri colori.
Mai come quest'anno infatti si è vista agli Academy Awards una tale ampiezza di colori: il rosso (e il dibattito "garofano o corallo?"), il verde (menta, mela o pisello), l'oro, il nero, persino il lavanda e il rosa confetto.

Intanto, come avevo previsto, Angelina Jolie ha vestito Atelier Versace. Rispetto al modello che avevo proposto, Angelina ha tenuto però, come era il diktat della serata, un tono più basso, scegliendo il classico abito nero senza spalline da gran sera che si usava nei mitici 50s.

Dall'abbondante velluto nero dell'abito archiettonico, Angelina, che indossava scarpe Ferragamo, ha voluto mostrare con posa (troppo) plastica l'ossuta gambetta; una scena ripresa da tutti i media e i fan del mondo (dopo la farfallina di Belene, mancava giusto questa).

Rimanendo nel colore nero (ma secondo alcuni si trattava di un verde scurissimo), ecco la candidata Glenn Close che, in liena con gli outfit mostrati negli ultimi red carpet, sfoggia un abito a sirena di Zac Posen.

Nessuno ha capito l'abbinamento con la giacca, ma pazienza.
Mi è spiaciuto - sarà spiaciuto forse più a lei stessa - non poter contare sulla presenza di Halle Berry, infortunata e impossibilitata a partecipare, su cui nutrivo molte aspettative, e quindi il premio al miglior outfit sul red carpet va sicuramente dato a Jessica Chastain, splendida con un abito baroccato nero e oro di Alexander McQueen.

Osannato dai fashionista di tutto il mondo, l'abito è davvero regale, con ricco strascico e forse stona solo l'abbinamento ad un'acconciatura troppo semplice.

Splendido l'abito, anche se decisamente "invasivo": abbondante, accollatissimo, decisamente adatto ad una donna più matura. Soprattutto, richiama troppo l'abito Balenciaga indossato (meglio) da Nicole Kidman agli Oscar 2007.

Grandi aspettative anche per Michelle Williams che, come visto agli Oscar 2011, preferisce sfilare sul red carpet in termini molto low profile, ma, essendo candidata nel ruolo di Marilyn Monroe nel film "My Week with Marilyn", ha dovuto alzare un po' il tiro.
Eccola dunque in abito rosso gambero o rosso garofano (il dibattito è ancora aperto) di Louis Vuitton, da molti stroncato e da alcuni apprezzato.
Io appartengo alla prima categoria.

Intanto, un abito di questa importanza - per forma e design - non può essere portato con quell'aria da scolaretta delle Orsoline. Per arrivare poi all'abito in sè, sembra avere troppi elementi: la spilla a fiocco, i drappeggi sul seno e i tagli sulla gonna, e, soprattutto, la ridondante balza applicata alla vita.
Ma la vera sopresa è sul retro: si, perché l'organza sparisce e compare il boustier a corsetto della nonna! Terrificante!

Sempre in rosso, con piccoli pois neri, pareri contrastanti per l'abito vintage di Natalie Portman, Haute Couture Christian Dior del 1954.

Un tono minore a quanto sperassi anche per Penelope Cruz, che io volevo in uno splendido abito Dior, e invece sceglie un ball gown in organza color lavanda Armani Privé.

Splendido, perfetto, chi lo mette in dubbio, e sicuramente un richiamo ai fasti della Hollywood che non esiste più, strascico compreso.

Infine, last but not least, la vera star della serata (che ha dovuto cedere la statuetta a Meryl Streep): Viola Davis, portata alla ribalta con il film "The Help", che ha già riscosso grandi successi, come abbiamo visto anche ai Sag Awards.
Avevo pensato per Viola un magnifico abito Angel Sanchez dalle ultime sfilate di NY, invece Viola è apparsa per la prima volta in pubblico con la sua cappigliatura originale, e decisamente punk, scegliendo un abito verde mela (o pisello) di Vera Wang davvero impegnativo.

Per quanto io adori Vera Wang (basta guardare i post che ho dedicato alle sue collezioni), questo abito proprio non lo sopporto: intanto per l'insieme di tessuti diversi (il faille dell'abito e lo chiffon plissetato dell'applicazione). Ovviamente la stilista lo magnifica sul proprio blog.
Infine, ecco le star in oro, che, per il colore ed i modelli scelti, sembravano esse stesse la statuetta dell'Oscar in persona.
Ecco la vincitrice come miglior attrice protagonista Meryl Streep, osannatissima perchè la statuetta non celebra solo il suo ruolo nel film "The iron Lady" ma un'intera carriera trentennale. Forse conscia di questo, Meryl ha abbandonato gli abiti chemisier con cui si era fatta vedere in questi mesi, optando per un abito oro Lanvin che ne avvolge e drappeggia le forme.

Gran finale con Stacy Keiber in Marchesa (finalmente un Marchesa!) oro "ferrero rocher", fidanzata o per lo meno accompagnatrice ufficiale di George Clooney, in un abito a siren drappeggiato con tanto di rosa sul fianco, che solo la sua figura statuaria e solare poteva portare senza cadere nel ridicolo.




